Cronaca

Bimba rifiutata dal cimitero musulmano: potrebbe essere tumulata in provincia di Lecce

martedì 27 giugno 2017

Dopo il no del Comune di Gioia del Colle alla sepoltura nel cimitero islamico, la richiesta della Comunità islamica d'Italia di seppellire la bara della piccola nel cimitero di Galatina. 


Una bimba musulmana di appena dieci mesi morta sei giorni fa all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari attende ancora sepoltura. 
I genitori della piccola, una coppia di marocchini, risiedono a Galatina, in provincia di Lecce, e per questo motivo la richiesta di seppellire la bambina nel cimitero musulmano di Gioia del Colle – l'unico in Puglia che rispetta le regole dell'Islam - è stata respinta per motivi burocratici. 
La dolorosa vicenda è stata resa nota da Sharif Lorenzini, presidente della Comunità Islamica d'Italia, che ha chiesto al sindaco di Gioia una deroga per venire incontro alle richieste dei genitori. Del caso è stato interessato anche il Prefetto di Bari. 

Lorenzini ha interessato del caso anche il Comune di Galatina inviando una lettera al commissario e all'Ufficio Politiche Sociali che sono in contatto con il sindaco di Gioia del Colle per chiedere una deroga al regolamento. 
Il primo cittadino del comune in provincia di Bari ha chiarito di avere - suo malgrado- le mani legate: il nulla osta alla sepoltura della bimba potrebbe diventare un precedente e aprire la strada alle tante richieste provenienti da famiglie di cittadini musulmani deceduti in Puglia. 
"In queste ore stiamo valutando, in extrema ratio, un'altra soluzione - ci dice l'imam Sharif – trovare un posticino riservato per la piccola bara della bimba all'interno del cimitero comunale di Galatina per consentire ai genitori di dare una degna sepoltura alla figlia e poterle stare vicino”. Una decisione che Galatina, come tutti gli altri comuni salentini e pugliesi, potrebbero adottare per venire incontro alle richieste dei fedeli musulmani, senza costringerli a chiedere il rimpatrio delle salme nei paesi di origine, di fatto allontanandosi dalle spoglie dei propri cari.
"E' un problema che si riproporrà spesso – dice Sharif Lorenzini – per i cittadini stranieri che oramai abitano stabilmente in Puglia ma anche per i cittadini italiani di fede musulmana". Il sindaco di Bari Antonio Decaro, presidente nazionale Anci porterà queste istanze in seno all'associazione nazionale dei Comuni Italiani. 
Ora, quello che sperano i genitori della piccola, insieme a tutta la comunità islamica pugliese, è di riuscire a portarla via al più presto dalla camera mortuaria dell'ospedale di Bari dove attende da ormai troppi giorni. Basterebbe un piccolo lembo di terra di un metro per due dove interrare ad un metro e mezzo di profondità la sua piccola bara.

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